IDEA! Esporre Allestire Mostrare

IDEA Associazione Italiana Exhibition Designers ha deciso di fare il punto della situazione sulla progettazione dell’allestimento oggi attraverso la mostra-racconto IDEA! Esporre Allestire Mostrare. Progettare mostre, musei, fiere, retail, allestimenti urbani, eventi è un’attività progettuale con una grande tradizione in Italia, tanto da poter sostenere che si tratti di una vera eccellenza italiana. Un’attività progettuale […]

Carlo Ramous alla Triennale di Milano

La Triennale di Milano ospita dal 12 luglio al 17 settembre la prima grande retrospettiva dedicata a Carlo Ramous (Milano, 2 giugno 1926 – 16 novembre 2003), protagonista dimenticato della scultura italiana del secondo Novecento che ha attraversato in pieno le fasi cruciali dell’arte moderna approdando, all’inizio degli anni Settanta, alla dimensione dell’opera d’arte ambientale. […]

La Triennale di Milano e l’Università IULM presentano la mostra “Antonio Biasiucci. Riti”

Un progetto espositivo interamente curato, organizzato e comunicato dagli studenti al secondo anno del Corso di Laurea Magistrale in Arti, patrimoni e mercati della Facoltà di Arti, turismo e mercati  dell’Università IULM, di cui è preside il prof. Vincenzo Trione. Si tratta di un’esperienza unica nel panorama italiano che mira a ridurre la distanza tra il sistema universitario e quello dellavoro. “Antonio Biasiucci. Riti”, con il coordinamento critico della dott. ssa Anna Luigia De Simone, il progetto allestitivo firmato dall’architetto Gianluca Peluffo e il supporto gestionale dello staff della prestigiosa  Fondazione, è  il  prodotto  della fortunata collaborazione  tra  le  due  Istituzioni  culturali giunta con successo alla sesta edizione. La mostra  si propone di raccontare  parte  della  produzione  artistica di  Biasiucci  scegliendo come chiave di lettura il processo rituale: la ritualità, intesa come gesto creatore e distruttore, si intreccia qui nel processo creativo dell’artista. Antonio Biasiucci, classe 1961, considera da sempre la fotografia come uno strumento per indagare la  realtà e risalire all’origine delle forme,  guardando  oltre l’estetica e i  loro significati.  Nella sua produzione, iniziata negli anni Ottanta, emerge una forte ritualità, elemento che non riguarda solo il processo creativo, in grado di trasformare un mondo concreto in immagini visionarie, ma anche  il modo in cui le figure vengono alla luce attraverso il nero ‘primigenio’ delle ombre. La fotografia in bianco e nero è infatti il linguaggio prediletto da Biasiucci, pratica che accompagna fin dagli albori la narrazione delle sue storie: storie universali, di vita, di morte, di nascita e distruzione,  rappresentate  da  elementi  primari,  terreni  e  concreti.  Nella  fotografia  di  Biasiucci,  la componente personale e introspettiva riesce a tramutarsi in universale, in memoria collettiva, acquisendo una dimensione esistenziale nella quale tutti possono leggere una storia. Il suo linguaggio  è fortemente influenzato da due luoghi fondamentali: Dragoni, paese natale in provincia di Caserta, e Napoli, dove si trasferisce nei primi anni Ottanta.  La sua è un’indagine originale e inconsueta, stimolata dalla  vitalità cittadina di Napoli, ma mai slegata dalla cultura contadina di Dragoni. È grazie al rapporto con quest’ultima che nascono cicli come “Vapori” (1983), “Vacche” (1987) ed “Impasto” (1991), legati alla vita dei campi, alla lentezza e ai riti propri di quei  luoghi.  Più legate,  invece,  all’esperienza  napoletana  sono  le raccolte “Vicoli” (1987),  “Res” (1993) ed “Ex voto” (2006). Il percorso espositivo allestito in IULM si articola intorno a cinque cicli significativi del lavoro dell’artista  dagli  anni  ’80 fino ad  oggi. I Vapori, dove il  gesto umano (in  questo  caso nell’atto di uccidere un maiale) diventa fulcro e forza scatenante del rito. L’Impasto, un momento di creazione, un gesto che questa volta non toglie, bensì dà vita. In Corpo latteo, una videoinstallazione progettata appositamente  per  questa mostra che  presenta  immagini  inedite,  il  visitatore  è  immerso  in  uno  spazio  che  ricorda  un  grembo  materno,  dove  il  rito  si  traduce  nella  ricerca  ossessiva  e  metodica  intorno  a  un  soggetto  (in questo  caso, delle mozzarelle).  A seguire i Crani, simbolo  materiale di morte, ma anche punto di partenza per una nuova rinascita. Il ritorno all’equilibrio iniziale avverrà grazie a una pietanza ancestrale sinonimo di vita, i Pani, serie storica e qui integrata da fotografie inedite. Fa da commento sonoro al percorso un testo scritto da Antonio Neiwiller, regista teatrale e maestro di Biasiucci, e letto da Toni Servillo. La mostra sarà ospitata presso lo IULM OPEN SPACE dell’Università IULM di Milano, uno spazio che, fin dalla sua realizzazione, ha sempre promosso lo scambio e la contaminazione tra cultura e città. La Triennale di Milano Viale Alemagna 6, 20121 Milano www.triennale.org Università IULM Via Carlo Bo 1, 20143 Milano www.iulm.it  

Italia 1920-1945. Una nuova figurazione e il racconto del sé

La Triennale di Milano e Giuseppe Iannaccone sono lieti di annunciare Italia 1920-1945. Una nuova figurazione e il racconto del sé, una mostra a cura di Alberto Salvadori e Rischa Paterlini – curatrice della Collezione Giuseppe Iannaccone – promossa dalla Fondazione Triennale di Milano e da Giuseppe Iannaccone, parte del programma del Settore Arti Visive della Triennale diretto da Edoardo Bonaspetti. […]

Mario Bellini. Italian Beauty

S’intitola “Mario Bellini. Italian Beauty” la mostra che la Triennale di Milano dedica all’intera opera dell’architetto milanese, noto in tutto il mondo, dal 19 gennaio al 19 marzo 2017. Un viaggio trasversale lungo quasi 60 anni tra design, architettura, exhibition design e molto altro. La Triennale di Milano, Ufficio Comunicazione e Relazioni Media La retrospettiva […]

Movi&Co Design After Design

Al via Movi&Co Design After Design – la Mostra, l’appuntamento conclusivo del Contest video organizzato da Movi&Co Connecting Creativity, in collaborazione con Triennale e Università IULM, dedicato alla XXI. La Triennale di Milano Comunicazione istituzionale e Relazioni Media Mercoledì 19 ottobre alle 18.30, alla Triennale di Milano, si potranno visionare i 32 video realizzati dai […]

Made in Europe 1988–2013

La mostra mette in luce l’importanza degli ultimi 25 anni di architettura in Europa sulla base dei dati provenienti dagli archivi creati dalla Fondazione Mies van der Rohe di Barcellona. L’allestimento presenta una selezione di 150 modelli e una visualizzazione delle quasi 3.000 proposte che compongono i 25 anni di premi, per rappresentare un’accurata selezione […]

L’ALTRO SGUARDO. Fotografe Italiane 1965-2015

La mostra, a cura di Raffaella Perna, propone una selezione di più di centocinquanta fotografie e libri fotografici provenienti dalla Collezione Donata Pizzi, concepita e costituita con lo scopo di favorire la conoscenza e la valorizzazione delle più significative interpreti nel panorama fotografico italiano dalla metà degli anni Sessanta a oggi. La collezione – unica […]

Marc Camille Chaimowicz – Maybe Metafisica

Per la sua prima personale in un’istituzione pubblica italiana, Marc Camille Chaimowicz ha concepito un progetto espositivo legato alla storia e all’architettura del Palazzo dell’Arte – sede della Triennale di Milano – attraverso opere che rivelano affinità formali ed emotive con la più onirica tra le avanguardie storiche – la Metafisica – e con le […]

La Triennale di Milano. Le mostre di autunno

Dopo la Ventunesima Esposizione Internazionale che si conclude il 12 settembre ricomincia la programmazione della Triennale con mostre dedicate a Moda, Architettura, Design e Fotografia. La Triennale di Milano, Ufficio Comunicazione e Relazioni Media Il Triennale Design Museum prosegue con la sua nona edizione W.Women in Italian Design , fino al 19 Febbraio 2017 e […]

Ljubodrag Andric alla Triennale di Milano

La mostra, curata da Demetrio Paparoni, presenta una selezione di 14 fotografie di Ljubodrag Andric, realizzate dal 2008 a oggi e che hanno per oggetto paesaggi, muri, facciate e interni di edifici antichi e moderni. Di grande formato, queste fotografie sono caratterizzate dall’assenza della figura umana e da un impianto formale che, nonostante l’attenzione per […]

Ljubodrag Andric – Works 2008-2016

La mostra, curata da Demetrio Paparoni, presenta una selezione di 14 fotografie di Ljubodrag Andric, realizzate dal 2008 a oggi e che hanno per oggetto paesaggi, muri, facciate e interni di edifici antichi e moderni. Di grande formato, queste fotografie sono caratterizzate dall’assenza della figura umana e da un impianto formale che, nonostante l’attenzione per […]

Il nuovo artigianato coreano, un processo di intelligenza collettiva

Alla Triennale di Milano, per 5 mesi una mostra dedicata all’artigianato coreano come ricerca di un nuovo valore per il “fare manuale” nell’epoca in cui molta della produzione è affidata ai robot. Inaugurazione ufficiale il 12 aprile con la performance del musicista di handpan Jin Sung-eun. Lidia Mirrione “Fare è Pensare è Fare” (Making is […]

Parte Movi&Co Design after Design, Special Edition in collaborazione con Triennale di Milano

Deadline: 18 gennaio 2016 L’Associazione Movi&Co. lancia in collaborazione con Triennale di Milano, una Special Edition: Movi&Co Design after Design, il concorso che promuove la creatività e sostiene il talento nel mondo della comunicazione audiovisiva, quest’anno interamente dedicato a una manifestazione unica e internazionale. In occasione della XXI Esposizione Internazionale della Triennale di Milano, Movi&Co […]