Anna Ruggerini, riflessioni alla finestra

La Galleria “Arianna Sartori – Arte” di Mantova, nella sede di via Cappello 17, dal 26 marzo al 7 aprile 2011, presenta la mostra personale dell’artista mantovano Anna Ruggerini intitolata “Riflessioni alla finestra”.

Anna Ruggerini ritorna con questa mostra alla Galleria Arianna Sartori dove già aveva esposto nel settembre 1999 e nel maggio 2006. La mostra sarà inaugurata Sabato 26 marzo alle ore 18.00 alla presenza dell’artista e con presentazione della Dott.ssa Alessandra Moreschi.

Dal comunicato stampa ufficiale

Anna Ruggerini nasce nel dicembre del 1927 a Mantova. Laureata in Medicina, specializzata in Pediatria, ha esercitato la professione fino al 1993. Il suo lavoro l’ha portata a compiere un viaggio in Kenia dove ha lavorato presso l’ospedale di Nkubu per due anni. Dal 1963 Anna si avvicina alla pittura e non abbandonerà più questo linguaggio espressivo che ancora la accompagna. Lo spirito artistico che la contraddistingue trova spazio anche nella poesia e nella musica, a cui si dedica con interesse ed amore. La sua pittura, semplice, essenziale e diretta all’uso del colore è stata esposta in mostre personale e  collettive, in Italia e all’Estero, ricevendo premi e riconoscimenti. I più cari all’artista sono il Primo Premio Arte Medica ad Aqui Terme e la Coppa Artistica al concorso nazionale del Miniquadro a Verona. La ricchezza espressiva e la prolifica creatività dell’artista la portano ad inaugurare la ventiduesima mostra personale.

Riflessioni alla finestra

Susseguirsi d’immagini, scorrere di paesaggi, il viaggio…queste le sensazioni che i dipinti di Anna ci infondono; come quando, seduti davanti al finestrino sentiamo i chilometri scivolare sotto le ruote e i pensieri volare lontano… I paesaggi proposti in questa mostra sono però visti da oltre la finestra, luoghi lontani che Anna non visita con la corporeità, ma da cui si fa penetrare nell’intimo e li rielabora con la sua sensibilità e con la sua natura d’artista. Capacità che permettono di guardare oltre l’apparenza di un luogo trasformandolo in utopico ed etereo, bloccato nell’istante della percezione, quasi fosse un respiro rubato prima di tuffarsi, in mari verdi, spiagge calde, città rosse, casolari vissuti o chiese ricoperte dal freddo e candido manto nevoso. Un’unica figura accompagna questo viaggio, un ritratto, che non è solo una riflessione, ma un riflesso allo specchio, un viso che ricorda il passato dell’artista, carico della forza della  giovinezza, della voglia continua di ricerca e del desiderio di espressione e di rendersi manifesta. Creatività mai sopita e che perdura nel tempo, sempre nuova e rinnovata, mai uguale a se stessa anche quando i tratti e le ispirazioni tornano, ma sempre rivisti, ripercepiti, masticati, interiorizzati.

Mostra interessante ed intrigante perchè apre le porte ad una pittura carica di novità, ci guida alla percezione della forza espressiva di Anna che sussurra, ma mai tace, e che ancora una volta è pronta ad emozionarci e a stupirci. (Alessandra Moreschi)

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