La Biennale di Venezia a Ceglie Messapica (Br)

2 luglio 2018 – Il MAAC Museo Archeologico e di Arte Contemporanea di Ceglie Messapica in provincia di Brindisi, ha avviato un progetto chiamato “La Biennale di Venezia a Ceglie Messapica”. Il Museo pugliese, aperto nel 2016, ospiterà una serie di mostre personali di artisti presenti alla 57esima Biennale (l’ultima, quella del 2017). Gli artisti porteranno opere che sono state esposte a Venezia, accompagnate da altre, significative del loro percorso artistico. Si debutta il 2 luglio 2018 con una personale di Riccardo Guarneri, uno dei 120 artisti di tutto il mondo invitati direttamente alla Biennale dal direttore Christine Macel. La mostra resterà in calendario al MAAC sino al prossimo 30 settembre.

A impreziosire l’evento, saranno esposti al MAAC, per tutta la durata della mostra di Guarneri, anche due capolavori di de Chirico a suo tempi esposti in Biennale.

Riccardo Guarneri si è imposto sia come una figura artistica indipendente, sia come precursore delle tendenze pittoriche astratte degli anni 70’. Dall’inizio della sua carriera negli anni 60’, ha sperimento senza sosta l’armonia tra segno, colore e luce, inventando un originale linguaggio lirico, infatti oltre ad essere un pittore, Guarneri è altresì musicista. L’intero repertorio dell’artista, che comprende strutture geometriche ma anche segni colorati più caldi ed organici, può essere inteso come un’ode all’ascolto, l’ultimo passo per permettere alla melodia intrinseca ai dipinti di penetrarci profondamente. La selezione di opere esposte sottolinea l’integrità artistica di un pittore dedicato a ricercare variazioni estetiche intorno ad un tema centrale.

L’artista ha centrato la sua ricerca intorno all’estetica del segno e della luce, liberandosi da preoccupazioni figurative o narrative senza però cedere al dogma concettuale caro al minimalismo. Quadrati e linee perdono plasticità a favore di vibrazioni cromatiche: la contemplazione prolungata dei dipinti rivela infatti un’asimmetria nelle figure geometriche. Calligrafie a matita, prive di significato semantico, ma visualmente sostanziali, accentuano il gioco di sfumature e di trasparenze luminose. Alcuni critici hanno sottolineato un’assonanza tra l’opera di Guarneri e le semplificazioni cromatiche dei pittori Color Field, bensì il paragone con Agnes Martin sembra più adatto all’approccio Zen e lirico del maestro. Le linee di Guarneri trasmettono l’illusione di essere definitive, i colori pastello esprimono dolcezza e, dissolvendosi l’uno nel altro, rinforzano il sentimento di confini irresoluti. Le sfumature raffinate e le tonalità impalpabili dei suoi dipinti rendono la riproduzione fotografia problematica sia oggi che sessant’anni fa, in disarmonia con la subordinazione all’iconografia digitale e con l’istantaneità che distingue l’arte contemporanea. L’omogeneità della carriera artistica di Guarneri è un omaggio alla longevità della pittura e alla sua capacita ad essere continuamente reinventata.

Le opere di Guarneri rimangono presenze cariche di mistero. Cercano la complicità dello spettatore: lo invitano a uno sguardo prolungato per stabilire una forma di intimità, e quindi scoprirne profili, segni, accordi tonali non immediatamente intuibili. Opere del genere esprimono un ideale di quiete e di serena concentrazione. Al contempo però emanano un senso di energia: nella dialettica tra segni e forme, nella tensione tra la nettezza di un profilo e l’evanescenza della macchia. Quella di Guarneri, insomma, è una pittura dal carattere anche evocativo. Per dirla con le parole dello stesso artista “una pittura che può essere leggerissima e insieme forte”.

La presenza temporanea della Biennale di Venezia al MAAC di Ceglie Messapica sarà rafforzata dall’esposizione parallela e contemporanea di due opere originali di Giorgio de Chirico, entrambe facenti parte della Collezione Arrigoni, anch’essa ospitata alla Biennale Arte di Venezia 2017, presso il Padiglione Armenia. Una scelta insolita quella di ospitare una collezione di grandi maestri del Ventesimo secolo alla Biennale, che consacra gli artisti contemporanei e soltanto di rado dedica spazio a quelli del passato. La Collezione Arrigoni è pregevole e contiene esemplari notevoli tra i quali le due opere in esposizione al MAAC a partire dal prossimo 2 luglio: Piazza d’Italia con Arianna, Olio su tela, 1916 e Aringhe, Olio su cartone telato, inizio anni Quaranta, opera tornata in Biennale dopo 75 anni. L’opera era già stata esposta nel 1942 alla 22a edizione della Biennale di Venezia, e recentemente, sottoposta all’autorevole parere del prof. Paolo Picozza, Presidente della Fondazione Isa e Giorsgio de Chirico, ne ha suscitato il caloroso apprezzamento. Aringhe è un lavoro molto apprezzato dagli intenditori di Giorgio de Chirico, nonostante il soggetto non appartenga alla vocazione strettamente metafisica e nonostante non sia stata eseguita negli anni Dieci, quelli “sublimi” per il maestro.

Il nuovo progetto culturale ed espositivo che sarà ospitato al MAAC nei prossimi mesi è stato fortemente voluto e realizzato dall’Amministrazione Comunale di Ceglie Messapica, dal sindaco Luigi Caroli, dall’Assessore Antonello Laveneziana e dal consigliere Angelo Maria Perrino, mediante la collaborazione con Art Relation, società milanese che si occupa di organizzare progetti per la business community collegati al mondo dell’arte, diretta da Milo Goj, giornalista esperto di comunicazione e del mercato dell’arte. Il vantaggio competitivo di Art relation, rispetto ad altre società e la competenza in entrambi i versanti del progetto: le strategie e la comunicazione d’impresa da un lato e il mercato dell’arte dall’altro.

L’appuntamento per l’inaugurazione è per il prossimo 2 luglio 2018, alle ore 19.00, presso la sede del MAAC, in via E. De Nicola, con interventi del Sindaco Luigi Caroli, dell’Assessore Antonello Laveneziana, del Consigliere Angelo Maria Perrino, del Direttore Onorario del MAAC, prof. Isidoro Conte e di Milo Goj, direttore di Art Relation, giornalista esperto di comunicaizone e del mercato dell’arte. Sarà presente l’artista, Riccardo Guarneri.

Dolo l’evento inaugurale sarà possibile visitare l’esposizione della Personale di Riccardo Guarneri e delle Opere originali di Giorgio de Chirico presso la sede del MAAC – Museo Archeologico e di Arte Contemporanea del Sistema Gusto d’Arte di Ceglie Messapica, via E. De Nicola, tutti i giorni, dal lunedì alla domenica dalle ore 18,00 alle ore 21,00, con la possibilità di prenotare visite guidate e personalizzate al n° 0831/376123.

La Biennale di Venezia a Ceglie Messapica

MAAC – Museo Archeologico e di Arte Contemporanea

Indirizzo: Via Enrico de Nicola, 72013 Ceglie Messapica BR

Orari: dal lunedì alla domenica dalle 18.00 alle 21.00

Visite guidate: prenotazioni al n° 0831/376123

Ufficio Stampa per ArtRelation di Milo Goj:

Maria Grazia Vernuccio

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