Sab. Mar 2nd, 2024

River_of_FundamentUn evento unico per celebrare i 40 anni di Arte Fiera, a BolognaFiere dal 29 gennaio al primo febbraio 2016, grazie alla collaborazione fra il Salone internazionale dell’arte moderna e contemporanea e della Fondazione Teatro Comunale di Bologna: arriva in città l’anteprima italiana del film capolavoro River of Fundament (2014), che sarà proiettato il prossimo 29 gennaio, alle ore 17.30, al Teatro Comunale di Bologna, per 500 visitatori di Arte Fiera. Il pacchetto speciale a 25 euro consentirà l’accesso ad Arte Fiera unitamente al posto riservato in Teatro per la visione del film River of Fundament. I biglietti saranno acquistabili on line dal 7 gennaio su www.artefiera.bolognafiere.it.

Il lungometraggio, che attraverso più tappe “nei luoghi centrali delle avanguardie” in tutto il mondo – come ha sottolineato Sani aprendo la conferenza – quali Bayerische Staatsoper di Monaco, Ruhrtriennale a Essen, Center for the Art of Performance di Los Angeles, English National Opera di Londra e IFC Center di New York, rappresenta un unicum di arte che mette assieme cinema, musica e teatro in un’unica grande opera. Il film è scritto e diretto da Matthew Barney, musicato da Jonathan Bepler e prodotto da Matthew Barney e Laurenz Foundation. River of Fundament viene presentato in tutto il mondo, per conto degli artisti, dal Manchester International Festival.

L’evento è stato presentato oggi al Teatro Comunale alla presenza di Duccio Campagnoli, Presidente di BolognaFiere, Nicola Sani, Sovrintendente del Teatro Comunale di Bologna, Davide Conte, Assessore Cultura e Rapporti con l’Università del Comune di Bologna, Lorenzo Sassoli De Bianchi, Presidente Istituzione Bologna Musei, e Paul Clay, Executive Producer Manchester International Festival.

Si tratta di “un’iniziativa straordinaria per l’edizione speciale di Arte Fiera 40 – ha ricordato il presidente Campagnoli – e ci fa molto piacere che nasca dalla collaborazione di BolognaFiere e Arte Fiera col Teatro Comunale, dove la proiezione avverrà il giorno di aperura del Salone, il 29 gennaio. Quando mi hanno proposto di portare in Italia, per il 40mo di Arte Fiera, un’opera così importante mi sono consultato con i direttori artistici e abbiamo deciso che questo poteva essere il miglior regalo che ArteFiera fa alla sua città: portare l’opera di un assoluto protagonista della scena artistica internazionale in un evento che è una prima nazionale, non un film ma una vera e propria opera d’arte che usa l’audiovisuale per comunicare e sperimentare. È una sorpresa per questo importante anniversario che nasce dall’attenzione, dalla fantasia e dall’autorevolezza culturale del Teatro Comunale e del Presidente dell’Istituzione Bologna Musei e che si inserisce nel circuito di eventi di Art City che realizziamo nell’ambito dell’importante collaborazione con il Comune di Bologna.”

“Il film – ha spiegato Sassoli de Bianchi – è stato concepito proprio come un’opera e fa parte di un più vasto progetto che comprende anche una mostra di 85 sculture esposte a Los Angeles. Mattew Barney ha lavorato più
come scultore che come regista, usando uno spirito che si può definire barocco. La vera protagonista è la musica con le immagini stesse costruite proprio come una partitura”.

A partire da diverse sperimentazioni ispirate al romanzo Ancient Evenings di Norman Mailer, Matthew Barney e Jonathan Bepler hanno dato origine al progetto di film in sette parti intitolato River of Fundament, combinando strumenti narrativi tradizionali del cinema con elementi di live performance, scultura e opera, in modo da poter presentare il lavoro nei teatri d’opera e nelle sale con proscenio in una serata divisa in due parti. Ambientata nell’Egitto pre-cristiano, la trama di Mailer descrive in dettaglio sette stati dell’anima dalla morte fino alla rinascita secondo la mitologia egizia. Le riprese comprendono la partecipazione di un’ampia gamma di ospiti, sia reali – tratti dall’ambiente intellettuale statunitense vicino a Mailer – sia immaginari, come alcuni che derivano dal mondo di Cremaster, e sono state effettuate in occasione di rappresentazioni “site specific”tenutesi nel corso degli anni in importanti città statunitensi come Los Angeles, Detroit e New York. Ne risulta un affresco al tempo stesso violento, erotico, intriso di cupo umorismo, profondamente radicato nell’immaginario americano moderno.
L’evento rientra nell’ambito della quarta edizione di ART CITY Bologna, il programma istituzionale di mostre, eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere, che dal 29 al 31 gennaio 2016 affianca la quarantesima edizione di Arte Fiera con un calendario ancora più ricco di oltre 50 appuntamenti, all’insegna di una contaminazione interdisciplinare sempre più avanzata tra le diverse espressioni artistiche.

Info e prenotazioni
T. +39 051 282111
www.artefiera.bolognafiere.it