Fotografia e design, moda e musica: i testimoni di un decennio vibrante

Dall’ 8 al 10 settembre il Future Vintage Festival propone al suo pubblico una serie di mostre, installazioni e performance artistiche che analizzano gli stili di vita del decennio ’80 –’90, tra eccessi e contaminazioni di un passato ancora di tendenza.

Una linea espositiva che coinvolge forme d’arte differenti per raccontare attraverso moda, design, fotografia e musica, come quei dieci anni abbiano rivoluzionato passato, presente e futuro.

Ufficio Stampa, Probeat Agency

“Paradise Discotheque ” di Antonio La Grotta, “Italy&Italy di Pasquale Bove e Luca Santese, “1999” di Iacopo Pasqui; dinamiche sociali e culturali testimoniate dagli stili documentaristici da fotografi di fama internazionale. Dall’architettura delle discoteche italiane ormai abbandonate, gli edifici del consumismo ora in disuso, simboli mitizzati del nightlife degli anni ’80 e della cultura di massa; al concetto di italianità illustrato dalle 366 immagini di Italy&Italy, scatti di un modo che sembra lontano tra frivolezze ed euforie simbolo del celere mutamento dell’archetipo italiano. La video installazione di Marchio Chiurato e il ricordo di un consumismo incontrollato del bel paese in pieno boom economico.

Eccessi e trasgressioni contrastati dalla purezza e dall’ingenuità dei giovani adolescenti di Iacopo Pasqui e dalla loro normalità poetica in un mondo complesso pervaso dal desiderio di apparire.

La immagini non smettono di stupire con il reportage tecnologico e futurista di Mattia Balsamini scatti incisivi e interessanti che ancora una volta confermano la potenza di un’artista già artefice dell’evoluzione editoriale di Wired.

Settimio Benedusi porta tra future e vintage un presente, il qui e ora, con una performance coinvolgente: “Io non esiste”. Una mostra fotografica che nascerà nel corso del Festival, l’artista coinvolgerà gli spettatori facendo loro un ritratto in diretta sul posto. Noi, voi, gli altri saranno i protagonisti, saranno loro e noi stessa la mostra.

Non solo fotografia, tra le esposizioni del Festival ma, anche, moda e design. Direttamente dall’Archivio A.N.G.E.L.O Vintage Palace l’eccentricità, la carica cromatica e gli impulsi dello street style giapponese degli anni 80 e 90. “Tokyo street style” gli abiti dei teenager che popolano i quartieri di Harajuku e Shibuya, la nascita delle subculture che con il tempo sono diventante tendenze intercontinentale.

Dall’adolescenza vissuta in Giappone all’adolescenza degli occidentali tra videogames e tavole da skateboard. Dal buio della sala giochi ai trick dello sport più cool della cultura underground con installazioni di retrogamig dalla collezione di Zest Design alle tavole d’autore allestite da Davide Martinazzo per far rivivere l’età della spensieratezza. Due modi di vivere diametralmente opposti di una stessa generazione, da un lato il desiderio di chiudersi in una stanza e farsi travolgere dalle luci dei videogiochi e dall’eccitazione di una sfida tra amici nemici fino all’ultima monetina e dall’altro lo sfrecciare tra strade e marciapiedi, vie e piazze spinti dal desiderio di esprimere se stessi ma solo parlando attraverso la propria tavola da skateboard.

Che siano gli anni ’80 o ’90, che si parli di ieri o del domani, c’è un’espressione unica che unisce, integra e manifesta il chi siamo, qualsiasi sia l’epoca che stiamo vivendo: la musica.

Una perfomance unica, d’eccezione, coinvolgente e travolgente che porta il nome di Megahertz ovvero Daniele Dupuis (Bluvertigo). Il noto polistrumentista che nasce dalla passione per la musica analogico-elettronica ricrea un vero e proprio studio di registrazione degli anni ’80 nelle sale del Centro culturale San Gaetano. Un temporary recording studio con gli strumenti originali, sintetizzatori analogici e digitali o forse meglio conosciuti con i nomi delle case di produzione Roland e Moog. Uno studio vero e vivo in cui il pubblico assiste alla produzione in esclusiva di un brano inedito, Megahertz lavorerà in loco in collaborazione con vari artisti per un’uscita speciale che sarà divulgata solo alla fine del festival. Un’esperienza, un’emozione eccezionale da vivere sulle note del re del Synth.

Le novità non finiscono perché altri nomi compaiono nella sfera espositiva ovvero Freitag e Solari, due brand iconici dello stile, del design e del lifestyle che non hanno bisogno di introduzioni, due nomi che hanno fatto dello stile una filosofia di vita. Anche in questo caso tra fotografia e istallazioni audio visive i due brand narrano la storia del loro successo. Dall’eleganza del design di Solari alla funzionalità rivoluzionaria di Freitag, che ha saputo reinventare i vecchi teloni da camion usati come materia prima per pezzi unici.

Non c’è futuro senza l’influenza di un passato forte e iconico, un passato che non vuole essere nostalgia ma che vuole essere ispirazione e contaminazione dei linguaggi contemporanei.

 

FUTURE VINTAGE FESTIVAL 2017
venerdì 8, sabato 9, domenica 10 settembre 2017
Centro Culturale Altinate/San Gaetano – via Altinate, 71 – Padova

www.futurevintage.it

www.facebook.com/PadovaVintageFestival

Instagram @futurevintagefestival
Twitter @futurevintagefestival

Link istituzionali Comune di Padova

www.altinatesangaetano.it | www.padovanet.it

 

 

Orari: venerdì 15:00 – 21:00 / sabato  10:00 – 21.00 / domenica 10:00 – 21:00
Ingresso gratuito alle sale espositive

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria a incontri in auditorium e workshop
Ingresso expò/mostra mercato: 5€ a sostegno di Fondazione Foresta e Androlife (valido per 3 giorni)

 

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