I Maestri del Paesaggio a Bergamo

Bergamo città del Paesaggio. E’ con questo proposito che la Città, immersa nel verde dei colli, si prepara a diventare per 18 giorni, dal 7 al 24 settembre, il palcoscenico de I Maestri del Paesaggio, con lasettima edizione dedicata al tema “COOL Landscape”. La kermesse, organizzata dal Comune di Bergamo e dall’associazione Arketipos con il contributo di Regione Lombardia, porterà in Italia le espressioni più interessanti del landscaping internazionale e sarà animata da numerosi eventi con un unico vero protagonista: il Paesaggio.

Sec – Relazioni Pubbliche e Istituzionali

IMDP_Piazza Vecchia Bergamo_Cool Landscape_day view

Presentata oggi presso Palazzo Lombardia alla presenza dell’Assessore all’Ambiente Energia e Sviluppo sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi, del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, di Remo Morzenti Pellegrini Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, di Lodewijk Balijon paesaggista olandese progettista dell’allestimento di Piazza Vecchia per il 2017, di Maurizio Vegini e di Lucia Nusiner di Arketipos, l’edizione COOL Landscape “svilupperà il tema della coolness sia in senso letterale- di raffreddamento e di ombreggiatura- sia rifacendosi allo stile e all’attitudine cool, che indica disinvoltura ed eleganza”, come ha dichiarato Balijon nel corso del suo intervento.

Protagonista della manifestazione sarà una delle piazze più suggestive d’Europa, Piazza Vecchia a Bergamo Alta, gioiello dell’architettura rinascimentale che si trasformerà grazie all’intervento del paesaggista Lodewijk Balijon e accoglierà turisti ed esperti che, durante la kermesse, giungeranno in Città.  Il progetto è stato svelato oggi.

Negli anni l’allestimento temporaneo della piazza si è evoluto, e oggi è caratterizzato da installazioni site specific. Quest’anno il progetto di Balijon, svelato oggi nel corso dell’incontro, coniuga concettualità e design utilizzando elementi iconici dell’allestimento – un grande blocco di ghiaccio e un “tetto” di palloni rimandano a temi metereologici – per innescare una riflessione sul global warming. Inoltre la piazza si animerà la sera con illuminazioni al led di forte suggestione.

“Questa manifestazione, nel corso degli anni, ha saputo raggiungere risultati straordinari e i numeri delle passate edizioni sono la dimostrazione concreta del successo e della grande cassa di risonanza generata, anche a livello internazionale. Un evento, unico nel suo genere, capace di elevare la città di Bergamo a luogo privilegiato del dibattito culturale in materia di paesaggio. Sono convinta che ci siano tutti i presupposti per riuscire a far diventare la città di Bergamo capitale del paesaggio” – ha dichiarato Claudia Maria Terzi, Assessore all’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile della Lombardia.

Saranno per la Città 18 giorni di fermento culturale open air attorno a diverse aree tematiche #GreenSquare, #Educational-BLG Institute, #Green Design, #GreenFashion, #Green Food, #GreenShow, #Kids, #GreenTour: concorsi fotografici, musica, allestimenti e percorsi di land art nei luoghi più suggestivi di Bergamo come vicoli, corti, chiostri e giardini.

Tutti gli appuntamenti del ricco programma contribuiscono a divulgare diversi aspetti della cultura di paesaggio, alternando iniziative educative a momenti di intrattenimento.

“Dal 7 al 24 settembre tornano I Maestri del Paesaggio, manifestazione internazionale che celebra ogni anno la cultura del Paesaggio a Bergamo. La nostra città si consacra ogni anno in questo periodo come capitale mondiale del Paesaggio: il programma della manifestazione cresce e si arricchisce anno dopo anno, attirando in città non solo i più importanti paesaggisti del mondo, ma anche migliaia di visitatori e appassionati. Il Comune di Bergamo continua a credere con convinzione in questa manifestazione, contemporaneamente laboratorio e osservatorio, anche e soprattutto grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo: la dimostrazione sta nel fatto che i Maestri del Paesaggio sono coinvolti nella progettazione di parchi e aree verdi della città, creando una connessione sempre più stretta con il territorio e il tessuto della città.”  – ha dichiarato Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo.

IMDP_Piazza Vecchia Bergamo_Cool Landscape_night view

Il calendario è pensato per favorire scoperte, incontri e riflessioni a tu per tu con le più famose archistar del Paesaggio, che saranno ospiti all’importante appuntamento dell’International Meeting of Landscape and Garden (22-23 settembre): due giorni di osservatorio sui migliori esempi di cultura del paesaggio e del giardino.

“Questa manifestazione è una splendida opportunità per accendere i riflettori su tematiche a me care come l’ambiente e la sostenibilità ed è inoltre un’occasione per promuovere una vera e propria cultura del paesaggio, ancora poco diffusa nel nostro Paese. Siamo partiti da una kermesse a contenuto soprattutto divulgativo per giungere ad un perfetto mix tra cultura del paesaggio e cultura pop in grado di valorizzare la Città usandola come teatro per uno spettacolo che parla della bellezza dell’opera umana e crea indotto turistico” ha dichiarato Maurizio Vegini, presidente di Arketipos.

L’impegno divulgativo che anima I Maestri del Paesaggio ha reso possibile la realizzazione del primo International Master in Garden and Open Space Design. Nell’anno accademico 2017/2018 prenderà il via il primo ciclo dell’innovativo Master, frutto dell’attività del Bergamo Landscape and Garden Institute, reso possibile grazie ad un accordo tra Università degli Studi di Bergamo, Regione Lombardia, Comune di Bergamo, Fondazione Lombardia per l’Ambiente e Arketipos

“Il Master internazionale integra una offerta formativa accademica nell’analisi territoriale e nell’urban planning con le competenze di professionisti di alto livello nel landscape and garden design, con laboratori di progettazione sul campo e masterclass tematiche. Credo rappresenti una sfida innovativa e stimolante per i docenti e una occasione importante per i corsisti di costruirsi solide competenze professionali” ha dichiarato Fulvio Adobati, prorettore dell’Università degli Studi di Bergamo.

 

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