Bando OPEN, promosso dalla Compagnia di San Paolo

Sono partiti e stanno dando riscontri e risultati positivi i progetti vincitori del bando OPEN, promosso dalla Compagnia di San Paolo. OPEN sostiene le iniziative che mirano ad ampliare e diversificare la domanda culturale da parte dei cittadini attraverso la sperimentazione di nuove forme di coinvolgimento attivo del pubblico ed è alla sua seconda edizione.

PCM Studio

Già a partire dal 2015 con il bando OPEN la Compagnia di San Paolo ha deciso di lavorare su nuovi modelli di relazione tra istituzioni culturali e spettatori individuando nella centralità del pubblico una possibile leva di crescita individuale e territoriale.
La Compagnia si è rivolta a enti pubblici, enti privati non profit, imprese sociali, associazioni, cooperative sociali e dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero, alla ricerca di progetti innovativi che favoriscano l’allargamento della domanda culturale – in particolare sul territorio di riferimento della Compagnia (Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta) – per produrre ricadute durevoli nel tempo.

Il bando ha ricevuto una risposta massiccia in entrambe le edizioni con un totale di 315 progetti prevenuti nell’arco di apertura delle due call. Il Comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo ha premiato complessivamente 31 progetti, di cui 13 nel 2015 e 18 nel 2016, per un impegno complessivo di € 465.000 per il 2015, incrementato del 30% nella seconda edizione arrivando a un contributo di € 609.000 per i progetti vincitori del 2016 (totale nel biennio: € 1.074.000).

Come emerso dall’Osservatorio Culturale del Piemonte durante il Convegno conclusivo degli Stati generali della cultura tenutosi lo scorso 14 dicembre, il Piemonte sta continuando nel suo percorso di sviluppo del settore museale e dei beni culturali.
Ma, prendendo in considerazione una lettura comprensiva dell’intero territorio italiano, se l’offerta resta considerevole, la domanda e la partecipazione rimangono essenzialmente immutate quando non ridotte rispetto al passato.

In questo ambito si inserisce l’intervento della Compagnia di San Paolo, fondazione sempre più attiva nella ricerca e nel sostegno in tema di innovazione culturale, che ha considerato l’audience engagement tema prioritario in quanto forza propulsiva volta alla costruzione di una risposta concreta alle necessità culturali del territorio.

“La Compagnia di San Paolo ha da tempo adottato strategie mirate a sostenere la partecipazione alla vita culturale intesa come motore di inclusione personale e sociale” ha sottolineato da Piero Gastaldo, Segretario Generale della Compagnia di San Paolo nel corso della relazione annuale dell’Osservatorio culturale del Piemonte. “Negli ultimi due anni abbiamo cercato di proporre nuove modalità di costruzione dell’offerta culturale che tenessero conto e insistessero sulla sua domanda. Il principale strumento che abbiamo utilizzato per sostenere l’audience engagement è il bando Open, una iniziativa che lo scorso anno ci ha permesso di selezionare 32 progetti sparsi tra Piemonte e Liguria e mirati ad ampliare e diversificare la domanda culturale tramite la sperimentazione di nuove forme di coinvolgimento attivo del pubblico”.

La Compagnia di San Paolo
La Compagnia di San Paolo è nata a Torino nel 1563 come confraternita a fini benefici e è oggi una delle maggiori fondazioni private d’Europa.
L’attuale statuto, adottato nel 2000, ne specifica gli scopi: la fondazione partecipa alle attività della società perseguendo finalità di interesse pubblico e di utilità sociale, allo scopo di favorire lo sviluppo civile, culturale ed economico delle comunità in cui opera. Lo sviluppo è dunque l’obiettivo e anche il criterio secondo il quale vengono valutate le iniziative sostenute dalla Compagnia.
I settori d’intervento della Compagnia sono: la ricerca scientifica, economica e giuridica; l’istruzione; l’arte; la conservazione e la valorizzazione dei beni e delle attività culturali e dei beni ambientali; la sanità; l’assistenza alle categorie sociali deboli. A questi ambiti di intervento si affiancano le attività intersettoriali, sempre più necessarie per rispondere alla complessità della contemporaneità.
L’azione della Compagnia si svolge attraverso erogazioni e progetti gestiti direttamente dalla propria struttura e tramite i propri enti strumentali: la Fondazione per la Scuola, l’Ufficio Pio, la Fondazione 1563 per l’arte e la cultura, il Collegio Carlo Alberto, l’Istituto Superiore Mario Boella, l’Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione e la Human Genetics Foundation. Da menzionare è anche la Fondazione Bersezio – amministrata da un Consiglio nominato dalla Compagnia – che persegue l’attuazione di iniziative di sviluppo della cultura attraverso progetti e interventi che onorino la memoria di Vittorio Bersezio.
Le attività della fondazione sono finanziate con i redditi prodotti dal patrimonio costituito nei secoli, patrimonio che la Compagnia ha il compito di trasmettere intatto alle generazioni future.
La Compagnia è membro del Centro Europeo per le Fondazioni e dell’ACRI, l’Associazione Italiana delle Fondazioni di Origine Bancaria.

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